Tra le tante strade che avrebbe potuto prendere questo mio intervento, ho scelto di fermarmi sulle tradizionali proposte che la Fondazione Migrantes, attraverso questo strumento culturale della Chiesa italiana, affida ogni anno attraverso uno studio accurato.

  1. Nuove forme di dialogo nella mobilità

Il migrante non è mai da considerare nella sua individualità. La migrazione è un processo di relazioni, è reciprocità, è moltitudine di persone. Ragionare nella pluralità sia dal punto di vista teorico che pratico è quanto di più doveroso occorre soprattutto nel momento in cui, durante le diverse epoche storiche, si è dovuto “gestire” il fenomeno migratorio.

Il migrante non si sposta da solo, ma in gruppo, e quando arriva nel luogo di migrazione e inizia una vita diversa, migliore, chiama a sé i propri cari per condividere quel miglioramento. …. (testo completo in allegato)

 

» ROMA – RAPPORTO italiani nel mondo (Migrantes), 17 Ottobre 2017

 

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